Tuesday, June 13, 2006

Referendum Si, Referendum No

Sono da poco stati smantellati i seggi delle scorse elezioni e già siamo chiamati di nuovo alle urne.
Tanto martellante è stata la propaganda politica che ha preceduto l'elezione del nuovo Governo, quasi totalmente assente è stata invece quella sull'attuale referendum. Se nelle scorse elezioni è stato ribadita fino alla nausea l'importanza di andare a votare per determinare con larga maggioranza la scelta dell'uno o dell'altro schieramento, al Referendum Costituzionale del 25 e 26 giugno potrebbero anche presentarsi solo in 10 persone alle urne per renderlo valido a tutti gli effetti. Il raggiungimento del quorum, richiesto persino per i referendum sulla caccia, non è previsto per quello Costituzionale!!...sembra voler passare in sordina rispetto ad altri ,un pò perché molto tecnico..troppo, un pò perché molto vasto come argomentazioni. Attorno alle prossime votazioni sono non poche le assurdità . La prima è che ci si aspetta che 50 milioni di italiani votanti (l'esatto numero è 47.342.453 di cui 22.685.258 uomini e ben 24.657.195 donne) più i 2.600.000 di italiani all'estero, diano un voto con cognizione di causa su una Riforma lunga 18 pagine. Per studiarsela bene bisognerebbe prendersi 2 giorni di ferie e procurarsi anche tutta una serie di leggi, di commi e sottocommi che sono solo citati negli articoli della Riforma. Invece, una sola scheda di colore verde..(verde speranza), basterà per porci di fronte al seguente quesito:
"Approvate il testo della legge Costituzionale concernente " modifiche alla parte II della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°269 del 18 novembre 2005?" Una riforma che solo pochi politici e tecnici conoscono approfonditamente, il resto delle persone voterà si o no per pronunciarsi pro o contro Prodi, pro o contro Berlusconi. Il duello fra i due è ancora molto acceso anche perchè l'ex premier si dice ancora certo di essere stato vittima di un errato conteggio delle schede, e che addirittura parte delle schede bianche sarebbero state contrassegnate con una croce a favore della sinistra... auspicando un secondo richiamo alle urne per tutti i cittadini. Può anche darsi che abbia in parte ragione ma penso che ormai a Governo insediato per il Paese sarebbe un grosso stress affrontare un nuovo ballottaggio facendo dietrofront con tutte le lungaggini tecniche e burocratiche che questo comporterebbe; di tempo ce n'è poco e di scadenze importanti molte. D'altro canto Prodi non si risparmia certo battute e scherni verso destra, con un atteggiamento poco degno di un vincitore! Chissà cosa direbbero i padri fondatori della Costituzione come De Gasperi, Togliatti, Nenni, Saragat di queste cadute di gusto e di questa superficialità da reality che ha caratterizzato le scaramucce politiche degli ultimi anni. Il miracolo di riuscire a tenere unita l'Italia post bellica con una Costituzione d'emergenza esempio però di nobiltà d'intenti e cultura politica, zoccolo della nostra storia deve essere d'esempio per chi andrà a riscrivere quegli importanti articoli. Si deve ora lasciare il passo a quel miglioramento necessario ad un'Italia moderna, liberale ma soprattutto concorrenziale sul mercato mondiale.

Teresa Manicardi

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