Tuesday, July 18, 2006

Mamme si diventa

Quello che per molti può sembrare un argomento banale e scontato può diventare un vero e proprio incubo per molte neomamme. Allattare al seno un bambino sembra facile, sembra naturale, sembra cosa di tutti i giorni, appartiene da millenni all'iconografia dei quadri; lo abbiamo visto nei reportage sui paesi poveri del mondo dove si vedono mamme che allattano con niente anche bambini già grandi ...eppure allattare non è sempre così facile. Ci sono una miriade di casi in cui allattare può diventare davvero un' impresa ardua. Non per niente esistono, in ogni città, centri per l'assistenza all'allattamento con personale sanitario specializzato. Quando finalmente viene al mondo la tua creaturina dopo nove mesi di fervente attesa, di corsi pre-parto, di esami incalzanti e analisi continue, il personale sanitario dell'Ospedale si attiva per insegnarti i primi rudimenti di quello che sarà alla base del tuo rapporto madre-figlio fatto di pappa-nanna-cacca e coccole.. non necessariamente in quest'ordine. Purtroppo però sulla questione "pappa" esiste un vero e proprio fanatismo dell'allattamento al seno, sulla base della politica giusta divulgata dal Ministero della Salute tramite libricini-manuale e corsi per gravide sull'importanza dell'allattamento al seno nei primi mesi di vita del pargolo.
Dico purtroppo, perchè come in ogni giusta causa c'è sempre chi estremizza le regole rovinandole e diventando appunto un fanatico, votandosi ad esse e perdendo quello che era il loro sano scopo: favorire la crescita sana del bimbo e la riabilitazione fisica e psichica della puerpera. Personalmente penso che quando queste due cose non si ottengono seguendo la regola allora non c'è motivo di accanirvisi ed è meglio fare uno strappo trovando la soluzione giusta caso per caso.
Ad esempio, si sa che ci sono bambini appena nati che si trascinano istintivamente lungo il ventre della mamma alla ricerca del capezzolo iniziando naturalmente a nutrirsi, e quelli nati col cesareo?
Non si trascineranno mica lungo i corridoi?
Ci sono invece moltissimi bambini che non si attaccano al seno della mamma sin dalla nascita pur avendo a disposizione una grossa quantità di latte (ringraziando il cielo esistono i tiralatte elettrici e manuali, evviva la tecnologia); ci sono poi bimbi che si attaccano benissimo come da manuale ma la mamma non produce abbastanza latte per soddisfare il loro appetito. Allora che fare? In Ospedale pediatri, puericultrici, infermiere con fare da Santa Inquisizione ti guardano e: "non vorrà mica dargli il latte in polvere vero??? Ma lo sa che il Ministero dice...?????"
Beh, che venga il Ministero a calmare il neonato urlante che pretende il latte ogni 2-3 ore.
Nel mio caso i dottori avevano deciso di far attendere il primo pasto di mio figlio giusto quei due tre giorni finchè non mi fosse arrivato il latte. Ma lui non era affatto daccordo. Così quando ho chiesto al personale che intanto gli fosse dato del latte in polvere si sono allarmati e mi hanno detto che prima avrei dovuto sostenere un colloquio col pediatra dell'ospedale, per spiegargli il perchè di questa mia grave scelta.
Non vedevo l'ora di incontrarlo.
Appena giunto al mio capezzale, mi sono girata di scatto e gli ho messo in braccio il mio bimbo urlante con una fame nera. Il dottore ha capito e voltandosi verso le infermiere ha dato il suo ok. Quello che voglio dire a tutte le neomamme è di seguire il proprio istinto, certo anche i consigli di bravi medici e di altre mamme, ma non considerare troppo i luoghi comuni, ogni bambino è unico e irripetibile, con le sue esigenze e il suo carattere. Ogni mamma fà del suo meglio, non è meno brava se ha partorito con un cesareo o se non ha latte. E' unica e irripetibie anche lei per il suo bimbo. Il suo amore è grande, nasce dal cuore ed esce dagli occhi, dalle mani, dalle labbra, dalla voce, dalle lacrime di gioia e di Gratitudine per ogni giorno passato col proprio cucciolo.

Teresa Manicardi

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