Tuesday, October 03, 2006

Pordenone destinazione VIPS

Nella splendida cornice dela piccola cittadina friulana di Pordenone si è riunita la creme della creme dell'Italia che conta, ad applaudire due sposi d'eccezzione come Martina Mondadori, figlia del grande editore scomparso Leonardo Mondadori e di Paola Zanussi (famiglia che ha fatto la storia industriale di Pordenone) e Peter Sartogo banchiere figlio del noto architetto. Non si è trattato di una cerimonia per pochi intimi, 800 invitati hanno riempito il Duomo di Pordenone (con ottocento invitati c'è da chiedersi chi non c'era, decretano i divini mondani...forse proprio loro)... protetti da agenti della Polizia, dai carabinieri, da una scorta e dai cani antidroga. I nomi dei presenti lo richiedevano: hanno sfilato personaggi del calibro delle sorelle Fendi, Margherita Missoni, Allegra e Francesca Versace, Carlo e Marina Ripa di Meana, Barbara Berlusconi, John Elkann e Lavinia Borromeo, Sonia Raule, Eva Erzigova, Pier Ferdinando Casini, le famiglie Rothschild, Agnelli, Du Pont, Goulandris e Livanons. Ma la folla di pordenonesi è esplosa in un applauso all'arrivo della nonna Angela detta Gina e dalla mamma della sposa Paola..un tributo al compianto Gino Zanussi a cui tutta Pordenone è molto affezzionata. I giovani rampolli con i loro tight impeccabili e le signore con abiti di famose maison ricamati di pailettes, jersey, shantung di seta, dalle tinte pastello ai toni del rosso, del blu, del rosa cipria (del valore del CUD di un cittadino medio pordenonese), forse poco sapevano di questa piccola grande città che ha un grande passato e tanta sete di futuro. In chiesa dodici testimoni, sei per la sposa e sei per lo sposo. Lei raggiante ed emozionata come tutte le spose il giorno del "si " sembrava essersi ispirata all'atmosfera de "la sposa del vento" (celebre quadro di Kokoschka) avvolta nell'abito bianco con lungo strascico disegnato dall'amica Coco Brandolini d'Adda pronipote di Gianni Agnelli. Lui emozionato stretto nel suo tight circondato dagli amici che simpaticamente lo chiamavano" er patata. Dopo la cerimonia, bellissima e toccante, la preziosa combricola di ottocento invitati si è diretta alla blindatissima secentesca villa Ronche di Fontanafredda di proprietà della famiglia Zanussi da sempre per una cena da mille e una notte.... E vissero per sempre felici e contenti...
Secondo Roberto D'Agostino, giornalista pungente e ipercritico, questa sarebbe il prototipo della favola moderna. Entrambi belli, ricchissimi, colti, internazionali, interessati all'arte contemporanea... Io non sono molto daccordo con la sua definizione. Una favola però dovrebbe essere alla portata di tutti sennò come ci si può immedesimare in essa, come può avvenire la catarsi dello spettatore? Non tutti siamo ricchi e famosi come questi due giovani sposi. Una favola sarebbe stata la storia di una lei ricchissima sempre colta ed emancipata come Martina ma stufa del solito jet set, che si innamora di un lui povero o normale, un semplice impiegato di un negozio di cellulari col cuore nobile ma il portafoglio vuoto (ci andranno da sole a comprarsi almeno i cellulari queste ricche...o no..); una favola moderna è quella del principe Felipe, futuro re di Spagna, che ha sposato la giornalista più bella e affascinante della tv spagnola. Insomma vedere i ricchi che sposano i ricchi è piacevole ma (non se ne vogliano a male ) anche un pò noioso.

Teresa Manicardi

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