Tuesday, October 10, 2006

QUOTE ROSSO SANGUE

donne
Si parla spesso di violenza alle donne, sia in ambito domestico familiare , sia fuori dalle mura domestiche, ma negli ultimi anni si è registrato un incremento esponenziale del fenomeno in tutta europa. In Italia negli ultimi tempi c'è solo l'imbarazzo della scelta sulle numerose storie di violenza nei confronti del sesso femminile. Da quella di Iina, la bella ragazza di origine musulmana, attirata con un tranello nella casa paterna per essere giustiziata dal clan, aggredita e sgozzata dal padre e dallo zio in accordo con la madre e le altre donne della famiglia, perchè considerata una cattiva musulmana.. Il suo corpo conteso dal fidanzato italiano e dalla famiglia-assassina, dopo 50 giorni è ancora in attesa di degna sepoltura in una cella frigorifera dell'Obitorio di Brescia.
O la storia di Debora, la sua come le altre potrebbe intitolarsi "cronaca di una morte annunciata", dopo una serie infinita di denunce e diffide nei confronti del suo assassino, Emiliano (accanito molestatore e minacciatore psicolabile), l'omicidio si è compiuto senza che nessuno la difendesse. Detenuto per averla molestata dieci anni prima, dal carcere si era
dedicato a scrivere e fare numerose lettere e telefonate minatorie nei suoi confronti. Risposta degli inquirenti e delle forze del'ordine?: abbiamo le mani legate, non possiamo fare nulla. Ma come? Si pagano scorte di super polizziotti a politici e diplomatici nche quando vanno a feste o a fare la spesa e non si può organizzare una scorta per una cittadina in rischio di vita. Dopo l'assassinio, l'autore del delitto si è suicidato in carcere in palese stato confusionale. La famiglia oggi chiede i danni morali allo Stato assente quando si trattava di salvare la vita alla figlia. Le scuse non sono sufficienti e la famiglia vuole giustamente di più..anche se non servirà a riportarla in vita.
Numerosi gli stupri, dal nord al sud, la violenza alle donne percorre tutta l'Italia. Un retorico, antico e persistente odore di pregiudizio come che la donna alla fine se la vada un pò a cercare...è ancora molto vivo fra la gente. "Eh.. se vanno fuori vestite così scollate...Eh, ma se escono a quell'ora." Non è ignoranza popolare visto che anche in Tribunale la pena è stata ridotta se la vittima era in minigonna ed erano le 3 di notte.
A parte la minigonna che è una scelta perosnale, chi la indossa semmai meriterebbe i complimenti per essersi mantenuta tonica e snella.
Perchè io donna non posso avere la stessa possibilità che ha un uomo di percorrere le strade di notte da solo?? Perchè la mia libertà deve essere sempre limitata a dei luoghi, degli orari, degli abbigliamenti, dei comportamenti precauzionali? La mia vita deve essere complicata dall'ipotesi di una violenza, devo organizzarmi e magari frequentare anche dei corsi di autodifesa per evitare di essere una vittima.
Non sarebbe più giusto invece che fosse la società ad organizzarsi e ad educarsi al rispetto delle donne, chi stupra una donna o la picchia lo fa perchè odia la donna, non la conosce. Non la vuole solo sopraffare, la vuole annientare moralmente. Odia quello che sono oggi le donne, quello che rappresentano, quello che hanno raggiunto. La loro indipendenza, la cultura, la competenza: sono traguardi storici che la donna non ha raggiunto solo per se stessa ma anche per l'uomo, per essegli vicino in ogni campo e portare insieme il peso di un futuro da costruire.

Teresa Manicardi

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