Tuesday, October 10, 2006

UNA PARTE DI NOI

E' sempre doloroso pensare alla propria morte, anche per chi è credente. "Chi vuol esser lieto sia...del doman non v'è certezza..." recitavano noti versi. E' così bella la vita. E così difficile lasciarla. Se potessimo solo lasciare un segno, se potessimo perpetrare la nostra esistenza, lasciare un ricordo indelebile a chi resta...se solo potessimo... Ebbene la possibilità c'è ed è alla portata di tutti. Si chiama Donazione. La donazione degli organi è un argomento molto delicato, anche per le persone più emancipate ed aperte. Ci sono religioni che addirittura la sconsigliano o la vietano ai propri fedeli. Per alcuni ebrei il problema principale è la mancanza di fiducia nei macchinari che registreranno la morte cerebrale, la paura di essere sottoposto all'espianto degli organi ancora in vita è così forte da far preferire un no alla Donazione. Altre religioni ritengono che si debba andare nell'al di là con tutti i propri organi al posto giusto per non rischiare di non ritrovarseli al risveglio.. E poi c'è la mancanza di informazione, detta semplicemente ignoranza, che fa più danni di qualsiasi altra cosa. Se si sapesse che ogni anno centinaia di bambini e adulti malati muoiono perchè non arriva il cuore nuovo o il fegato nuovo si vivrebbe la vita con più consapevolezza e...anche la morte. Quanto avevano aspettato, sperato, quanto avevano pregato i piccoli pazienti di molti ospedali, attorniati dai familiari impotenti, inginocchiati al loro capezzale senza sapere cosa dire...con il timore persino si sfiorarli con un bacio..tanto flebile è il loro respiro.
Se riflettessimo su quante persone oggi vivono grazie ai trapianti capiremmo quanto la donazione è importante per CHI RESTA.
Alle Assl esistono dei documenti che il cittadino può firmare per autorizzare al trapianto in caso di morte.
Lo so che è dura pensare alla propria dipartita ma è anche bello pensare che può essere l'ultimo gesto buono che possiamo fare, anche senza essere presenti. Credo spetti ancora una volta allo Stato investire in sensibilizzazione e cultura sociale. Anche con la tv. Sono così belle e forti le "pubblictà progresso" o i "messaggi sociali", mi piacerebbe vederne di più e diverse, gioverebbe molto a tutti noi.

Teresa Manicardi

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